La Casa Natale di Giovanni Paolo II

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Pontificato

Giovanni Paolo II fu eletto capo della Chiesa Cattolica il 16 ottobre 1978, diventando il 264esimo Papa della storia. I suoi 27 anni di pontificato furono certamente uno degli eventi più importanti del secolo scorso. Fu il primo Papa che così fortemente cercò di conoscere il mondo moderno e di risolvere i problemi della civiltà. Mostrò la sua preoccupazione non solo per questioni religiose, ma anche quelle politiche, economiche, sociali e culturali. Il suo messaggio era diretto a persone di diverse culture, razze e credenze. Era un proclamatore di pace e di comprensione basata sul rispetto reciproco e sulla tolleranza.

Condusse il dialogo interreligioso con l’Ebraismo e l’Islam. Grazie alla sua straordinaria attività e agli insegnamenti universali, Giovanni Paolo II era presente nella stampa, nella radio e nella televisione di tutto il mondo. I suoi scritti furono tradotti in decine di lingue, gli incontri con lui attirarono centinaia di migliaia di fedeli. Nell’arco dei suoi numerosi pellegrinaggi visitò grandi città, luoghi di culto, e piccole comunità. Sempre aperto al mondo e ad altre persone, diffuse i valori cristiani in tutto il mondo. Attraverso il suo pontificato cercò di rendere il mondo migliore, e di arricchire noi spiritualmente, noi cioè la gente.

motyw_list_1Il Papa Giovanni Paolo II proclamò i suoi insegnamenti attraverso:

  • Encicliche (ne emise 14), esortazioni apostoliche (15), costituzioni apostoliche (11);
  • Lettere apostoliche ai fedeli, alle familie e agli sacerdoti;
  • messaggi – inviati a persone che si trovavano in una particolare situazione di vita, a quelli che avevano bisogno di sostegno e di incoraggiamento; Il Santo Padre annunciava i suoi messaggi, tra l’altro, durante la Giornata Mondiale della Pace, la Giornata Mondiale della Gioventù, la Giornata Mondiale del Malato;
  • discorsi e omelie predicati in varie occasioni, durante numerosi pellegrinaggi.

 

Un posto speciale nei suoi messaggi occupavano le questioni relative all’insegnamento dei giovani e delle famiglie:

“Questi due, amati da me in modo particolare, campi della pastorale: la pastorale giovanile e la pastorale delle coppie sposate, dunque quella delle famiglie costituirono sempre un insieme, una risultava dall’altra; a volte dicevo ai pastori accademici: Sì, fate bene, che all’interno delle vostre conferenze intraprendete una varietà di argomenti, ma farete ancora di più, se preparerete i giovani, che sono l’intelligenza del nostro futuro, a vivere nel matrimonio e nella famiglia cristiana”.
„Le università nell’insegnamento di Giovanni Paolo II”, p. 106, discorso del 8 giugno 1979.

rodzina“Tra queste numerose strade, la famiglia è la prima e la più importante: una via comune, pur rimanendo particolare, unica ed irripetibile, come irripetibile è ogni uomo”.

„Famiglia! Cosa mi racconti di te?”, p. 59-60, Lettera alle Famiglie del 2 II 1994, Cracovia 1995.

„La famiglia, quale fondamentale e insostituibile comunità educante, è il veicolo privilegiato per la trasmissione di quei valori religiosi e culturali che aiutano la persona ad acquisire la propria identità, Fondata sull’amore e aperta al dono della vita, la famiglia porta in sé il futuro stesso della società”

„Dalla familia nasce la pace per la familia umana” Messaggio del XXVII Giornata Mondiale della Pace, il 1 gennaio 1994, il 8 XII 1993

“…dalla famiglia infatti nascono i cittadini e nella famiglia essi trovano la prima scuola di quelle virtù sociali, che sono l’anima della vita e dello sviluppo della società stessa.”

„Esortazione apostolica circa i compiti della familia cristiana nel mondo di oggi, Familiaris consortio”, il 22 XI 1981.

Come umanista eminente faceva riferimento alla sfera delle arti e della cultura, sottolineando l’importanza della creatività nella vita umana:

“La famiglia, il lavoro e la cultura sono tre assi fondamentali attorno ai quali si svolge la vita dell’uomo, si realizza la sua umanità, si costruisce la sua personalità cristiana di figlio di Dio, fratello dei suoi simili e signore della creazione. Sono degli ambiti universali, determinanti per lo sviluppo integrale dell’uomo e l’apporto originale del Vangelo alla vita sociale; sono degli ambiti che interpellano.”

“Il discorso al Pontificio Consiglio per i Laici a Castel Gandolfo”, il 5 X 1981.

“Vi rivolge queste parole un uomo che deve la propria formazione spirituale, sin dagli inizi, alla cultura polacca, alla sua letteratura, alla sua musica, alle arti classiche, al teatro, alla storia polacca, alle tradizioni cristiane polacche, alle scuole polacche, alle università polacche. Rimanete fedeli a questo patrimonio! Fate che sia il fondamento della vostra formazione! Rendetelo oggetto della vostra nobile fierezza! Conservate e moltiplicate questo patrimonio; trasmettetelo alle future generazioni”.

“Il discorso ai giovani sulla collina di Lech” (a Gniezno), il 3 VI 1979.
Considerava la vita umana come pellegrinaggio, come percorso dell’uomo verso Dio:

“Caminiamo in questo mondo e siamo vagabondi, che non riescono a dimenticare il proprio destino reale e definitivo: il cielo”

La catechesi del Papa dell’Anno Santo 2000p. 216, La catechesi del 28 II 2001, Częstochowa 2001.

“La vita umana è un percorso. La vita non è un’integrità chiusa ermeticamente tra la data di nascita e la data di morte. La vita è aperta verso il compimento finale in Dio. Ognuno di noi risente dolorosamente la fine della vita, la frontiera della morte. Ognuno di noi è in qualche modo a conoscenza che l’uomo non rientra completamente all’interno di questi limiti, non può morire completamente.”
„Giovanni Paolo II al popolo di Dio”, p. 126-127.

„Soprattutto, ha cercato di spegarci „come vivere una vita umana in modo che fosse autentica e degna del nostro patrimonio come polacchi e cristiani, che fosse nobile e buona, aperta verso Dio e verso gli uomini”

„Lettera all’ambiente del 8 I 1997”,
„ La registrazione della strada. Ricordi del sacerdozio sconosciuto di Karol Wojtyla”, p. 326, Cracovia 1999.