La Casa Natale di Giovanni Paolo II

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Storia

“Torno sempre in questa città con la sensazione che qualcuno mi aspetta, come nella mia casa natale. La mia casa si trova in via Kościelna…”

Il palazzo in via Kościelna 7 fu costruito intorno al 1870. Il palazzo era di proprietà di un farmacista Seweryn Kurowski, il vice sindaco di Wadowice. Nel 1905, l’acquistò Józef Lisko – il pasticciere e dopo sei anni lo vendette ad un Ebreo, Chaim Bałamuth, il commerciante, il presidente della comunità ebraica ed il consigliere urbano. In questo palazzo, dal lato della Piazza del Mercato mercato, c’era il negozio di Bałamuth con gli articoli tecnic, nel cortile c’era la legatoria di Adolf Zadory, invece al primo piano c’erano gli appartamenti che affittavano gli inquilini.
Nel 1919 vennero a vivere in quella casa Karol Wojtyla e sua moglie Emilia (cognome da nubile: Kaczorowska) insieme al loro figlio Edmund di 13 anni; hanno occupato due stanze con la cucina. Il 18 maggio 1920 nacque il secondo figlio Karol Józef (il futuro Santo Padre Giovanni Paolo II). Lui ci visse per i primi diciotto anni della sua vita, rivivendo nel 1929 la trauma della morte di sua madre, nel 1932 – la morte di suo fratello Edmund. Ha lasciato Wadowice insieme a suo padre nel 1938, per studiare la lingua e le lettere polacche presso l’Università Jagellonica di Cracovia.
Plan_mieszkania retuszNella vecchia casa natale di Wojtyła, molti anni dopo, sono stati fatti molti cambiamenti: il pavimento in legno dipinto è stato sostituito con il parquet, le porte tra le stanze situate nell’infilata vicino alle finestre furono spostate al centro delle pareti, nella stanza fu costruita la porta del balcone, due finestre dal lato della chiesa furono murate e sostituite con una finestra, infine, furono collegate tre altre stanze.

 

Il museo più antico che commemora la vita di Giovanni Paolo II e il suo rapporto con il paese d’origine.

L’organizzazione del museo dedicato al Papa è stata l’idea del sac. Pronotario apostolico Dr. Edward Zacher, un catechista di lunga data del Santo Padre e il Prevosto di Wadowice, ed anche il sac. Cardinale Franciszek Macharski. Ai fini di costituire il museo, fu necessario assicurare nuovi appartamenti ai residenti del plazzo. Nell’organizzazione di tutte le formalità, aiutò il sac. Zacher, il sostegno è stato anche concesso dalla Curia Metropolitana di Cracovia e il Comune di Wadowice. Fino al 1980 la maggior parte degli inquilini abbandonò il palazzo, e dal 1981 al 1982 furono effettuati i lavori di ristrutturazione. La casa fu gravemente danneggiata, fu necessario rinforzare le travi e sostituire il balcone in legno con quello di cemento, cambiare le finestre, fare il parquet. Al 64 anniverssario del compleanno di Giovanni Paolo II, il 18 maggio 1984, la mostra nella casa natale del Santo Padre era pronta.

Visto che del primo equipaggiamento e dei mobili dell’appartamento di Wojtyła ne furono rimasti pochi, l’esposizione aveva un carattere di una mostra biografica fissa. La mostra aveva come scopo illustrare e commemorare la vita e le opere di Karol Wojtyła in Polonia, fino a quando diventò il vescovo di Roma. La mostra includeva gli oggetti personali di Giovanni Paolo II, e disposti in ordine cronologico: documenti, manoscritti, opere e immagini. Tra gli esemplari più importanti furono: una foto-ricordo della Prima Comunione; uno scapolare, che minorenne Karol Wojtyla ricevette dai Padri Carmelitani della collina di Wadowice; l’immagine della prima messa con la firma autenticata, due rosari del Santo Padre, di cui uno gli fu regalato da suor Lucia di Fatima; il costume cardinale, la talare, che mise subito dopo fu eletto papa. La mostra fu preparata da Marek Rostworowski.
Nel 1998, all’esposizione fissa furono aggiunte due stanze dove fu esposta una composizione di fotografie che ritraevano in modo simbolico il Papa Giovanni Paolo II e la sua patria.

zwiedzajacy-historiaQueste erano le immagini di tre visite del Santo Padre a Wadowice ed i dipinti del ventesimo anniversario del suo pontificato. Il museo che gestivano le Suore di Nazareth attirava un grande interesse tra i pellegrini e tra i turisti da tutto il mondo.

Ogni anno, 300-400 mila persone visitavano la casa natale di Giovanni Paolo II. Tra le iscrizioni al Libro degli Ospiti sono tra l’altro le parole di Benedetto XVI. In connessione con la futura beatificazione di Giovanni Paolo II e con il previsto aumento significativo del numero di visitatori, così come in connessione con le nuove opportunità nel campo di arrangiamento degli interni per quanto riguarda costruzioni museali, è stato sviluppato il concetto di una ricostruzione accurata della casa natale del Santo Padre.